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GUIDA AI LIBRI DA REGALARE A NATALE

Nel mare magnum dei libri pubblicati nel corso dell’anno e che conoscono una notevole impennata nel periodo natalizio, quant’è difficile scegliere i libri da regalare a Natale?

Quando ero ancora una libraia questo era il periodo dell’anno che preferivo: farmi descrivere con due o tre parole i destinatari del libro e scavare, cercare, spulciare fino a trovare il libro perfetto per tutti!
Quindi ho pensato a una miniguida per regalare libri a Natale che è anche un percorso ai libri più belli in cui mi sono imbattuta in questo 2019!

Per gli irriducibili amanti del fantasy e i nostalgici di Harry Potter

Avrete sicuramente un amico/a fan sfegatato di Harry Potter che finita ormai da secoli la saga si è chiuso in cantina e si rifiuta di leggere alcunché perché tanto niente sarà mai bello come Harry.

Ecco: provate a regalargli la saga dell’Attraversaspecchi, di Christelle Dabos, edizioni e/o. È una quadrilogia di cui sono già usciti tre volumi: Fidanzati dell’inverno, Gli scomparsi di Chiardiluna e La memoria di Babel.

Potete regalarglieli tutti e tre e sperare che entro il prossimo Natale esca anche il quarto così per un po’ siete a posto. Famiglie rivali, mondi sospesi, intrighi senza fine: una saga fantasy dall’ambientazione spettacolare, che sa costruire un mondo parallelo affascinante e originale!

Fantasy sì, ma con un tocco romantico

Laini Taylor ha scritto una trilogia (sì, lo so, un volume unico no? No. A quanto pare non si usa più) di cui sono usciti già due volumi editi fa Fazi editore: Il Sognatore e La musa degli incubi.

Dei crudeli, una città morente che ha riconquistato la libertà ma non ha più il sole perché una gigantesca fortezza che galleggia nell’aria la condanna a vivere all’ombra. Ma da dove viene, e perché? E davvero è disabitata? Gli dei sono stati davvero sconfitti? C’è anche una bella storia d’amore, mai sdolcinata o scontata, anzi! È una storia sulle origini delle differenze, le bugie che le mantengono, e l’esigenza di lanciare ponti fra chi è diverso: chissà perché in questo momento storico salta fuori nei generi e nelle forme più inaspettate.

Regalatelo, e poi fatevelo prestare!

Biografie che sanno di fiaba e biografie per donne in cerca d’ispirazione

 

Piccola di Edward Carey, edizioni La Nave di Teseo.

Marie Grosholtz non è nata fortunata, proprio no…padre invalido di guerra e madre che dura poco. Quindi la piccola Marie, nota appunto come Piccola, perché è piccola davvero, e piuttosto bruttina, si ritrova a fare l’assistente del Dottor Curtius, strano personaggio che modella in cera organi umani e malattie.

Da questo primo nucleo di cera e studio dell’anatomia nasce quello che diventerà il famoso Museo delle Cere di Madame Tussaud a Londra. Ma ce n’è di strada da fare prima di arrivarci. Dalla Svizzera alla Francia, da Versailles alla Rivoluzione francese, passando per amore e morte. Piccola troverà finalmente la voce per pretendere i suoi diritti e tornare ad essere Marie, artefice del proprio destino. L’edizione è arricchita dei disegni dello stesso Carey.

Anche se non è una novità, vi consiglio la biografia di Marina Abramovic, Attraversare i muri. Artista controversa, la sua autobiografia è l’occasione perfetta per capire chi e che cosa c’è dietro le sue performances: lo studio, la disciplina, l’impegno fisico e psicologico fino all’annientamento. La grande vita di una grande donna.

La biografia di Elizabeth Jane Cochran, in arte Nellie Bly, la prima giornalista donna: curiosa e instancabile, fece quello che nessun uomo del suo tempo avrebbe avuto il coraggio di fare. Si finse malata di mente per essere internata in un manicomio, scoprire cosa succedeva lì dentro e scriverne una serie di articoli. Dove nasce il vento, vita di Nellie Bly, di Nicola Attadio, Bompiani edizioni.

I libri di Narrativa da regalare a Natale per lettori forti e impegnati

Per lettori forti intendo quel lettore che non si spaventa davanti a un volume di 700 pagine, o a un argomento scomodo che smuove il terreno delle sicurezze sotto i piedi.

L’interprete, di Annette Hess, Neri Pozza Bloom, si inserisce perfettamente in questo filone.

Eva è l’interprete del titolo: vive a Francoforte e traduce dal polacco al tedesco. Viene convocata quasi per caso per un processo. Lei non ne sa nulla, ma in città se ne parla molto: i cittadini non sono felici di questo processo, la guerra è finita, perché rivangarne le atrocità?

Ma il processo alle SS tedesche che si trovavano ad Auschwitz si terrà: qui Eva scoprirà cosa è successo durante la Seconda Guerra Mondiale nei lager, e il segreto che i suoi genitori le hanno tenuto nascosto. Colpa e perdono sono i protagonisti di questo bellissimo romanzo, che susciterà domande e confronti a non finire!

La bastarda della Carolina, di Dorothy Allison, Minimum Fax, è un romanzo molto duro invece. Scegliete con attenzione a chi regalarlo: deve essere qualcuno che non ha paura di confrontarsi con la realtà, anche la più scomoda, e che ha sete di conoscere. Il romando di Dorothy è la storia di Bone e della sua famiglia sgangherata negli anni Cinquanta del Sud della Carolina. Una famiglia dove regna l’amore, certo, un amore che però non la salva dalla violenza e dalle nefaste conseguenze dell’infanzia.

Il libro è stato addirittura censurato negli Stati Uniti: un comitato di genitori ha impedito che i loro figli lo leggessero a scuola. In risposta Stephen King e la moglie Tabitha ne hanno distribuito personalmente copie gratis. Perché non è facendo finta che il male non esista che si combatte o si educa a riconoscerlo ed evitarlo.

Per chi ha amato tanto, e giustamente Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood, scordatevi di potergli regalare il seguito, I Testamenti. Lo avrà sicuramente già letto.

Ma forse non ha letto Vox. Di Christina Dacher, edizioni Nord, Vox è un romanzo ambientato in futuro non tanto lontano e un po’ distopico, dove negli Stati Uniti si sta portando avanti un progetto di difesa della famiglia tradizionale e dei valori della società incentrato su…cosa? Le donne non possono più lavorare e devono indossare degli speciali braccialetti. Questi braccialetti contano il numero di parole pronunciate: non devono essere più di 100 al giorno, altrimenti scossetta. Se insisti, scossetta più forte. Se insisti ti fai tanto male. Non siamo ai livelli della Atwood ma la trovata è sviluppata molto bene ed è un libro interessante!

Graphic Novel: sdoganiamo i fumetti!

Provate a prendere in considerazione di regalare una graphic novel anche a chi non è appassionato di fumetti. Se non conoscete il settore potreste averne un’idea distorta: vi assicuro che ci sono in circolazione graphic novel che in quanto a poesia e meraviglia competono con i romanzi più idolatrati.

Il principe e la sarta, di Jen Wang edizioni Bao Publishing è perfetto per un’amico/a che ama la moda, e può essere un regalo diverso da solito: accettazione, amicizia e sviluppo del proprio talento sono i protagonisti assoluti di questa storia.

Le ragazze del Pillar, di Teresa Radice e Stefano Turconi, è un fumetto dai bellissimi disegni, ambientato in una città di mare inglese dell’800: marinai, ufficiali, osterie, navi mercantili e…le ragazze del Pillar appunto. Allegramente discinte, con cuori grandi e belle storie da raccontare.

In realtà è il seguito de Il porto proibito, uscito qualche tempo fa, ma si può tranquillamente leggere da solo.

E se avete la fortuna di conoscere qualcuno che non ha mai letto Zerocalcare allora non avete che l’imbarazzo della scelta: potreste regalargli uno qualunque dei suoi libri e sapere che state andando a colpo sicuro. Io vi consiglio Kobane calling, sul viaggio di Zerocalcare nella regione del Rojava, in Siria, o Dimentica il mio nome, la storia della famiglia dell’autore raccontata con sorprendente abilità, senza davvero mai metterla a nudo, in un intreccio tra biografia e fantastico che l’ha resa uno dei suoi libri più belli.

I libri gialli da regalare a Natale

Il genere dei gialli, thriller, thriller/horror è da sempre il più prolifico e remunerativo per autori ed editori: qui ci sarebbe davvero l’imbarazzo della scelta.

Le inchieste di Perveen Mistry: scritto da Sujata Massey, edita da Neri Pozza, la serie di Perveen conta per adesso due volumi: Le vedove di Malabar Hill e La pietra lunare di Satapur.

Ambientati nell’India coloniale del 1921 sono gialli affascinanti ed esotici, che hanno per protagonista una donna che fa l’avvocato in una società dominata dagli uomini, ma che non per questo si trasforma in uno stereotipo letterario. Perveen è una donna vera: figlia della sua epoca e sguardo e voce di una società in evoluzione.

E poi lei, la mitica Alice Basso! La serie di Vani Sarca, una sorta di Sherlock Holmes in borchie e cappotto nero, è una ghostwriter brillante, pungente, cattiva e asociale. Nel suo odio verso il genere umano, il suo capo alle Edizioni l’Erika e sua sorella in testa, è uno dei personaggi più divertenti che ho letto negli ultimi anni. Sono già usciti quattro libri, tutti editi da Garzanti:

  • L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome
  • Scrivere è un mestiere pericoloso
  • Non ditelo allo scrittore
  • La scrittrice mistero del mistero
  • Un caso speciale per la ghostwriter

Qui dovete necessariamente partire dal primo: sono tutti collegati e se fate dei salti rischiate di far perdere metà del divertimento a chi lo riceverà!

I libri di Natale per i più piccoli

Ma non solo: sono da sempre una grande fan degli illustrati e dei romanzi per ragazzi. Quindi questi titoli sono adatti anche ai genitori, o a chi più in generale ama il disegno o l’illustrazione.

Eric Puybaret l’ho scoperto quest’anno alla mostra internazionale d’illustrazione per l’infanzia della Fondazione Zavrel a Sarmede. Le sue illustrazioni sono lievi, poetiche e magiche. Tutti i suoi libri sono bellissimi, ma io ho scelto questo: Con la testa tra le nuvole, Girotondo editore. Una storia sulla generosità e l’importanza di sentirsi parte di una comunità e lavorare per il suo bene.

Il libro delle ore felici di Jacominus Gainsborough, di Rebecca Dautremer, edizioni Rizzoli.
Rebecca Dautremer è una poetessa con i pennelli in mano: Jacominus è un coniglio, un coniglio un po’ zoppo. Avrà una vita lunga, a tratti felice, a tratti avventurosa, e con qualche momento buio, come la vita di tutti. La Dautremer ce la racconta in una biografia illustrata di una bellezza unica!

La casa che mi porta via, di Sophie Anderson, Rizzoli, è stata una bellissima scoperta, e può rientrare anche nei consigli degli adulti che amano il fantasy.
Marinka è la nipote di una Baba Yaga, cioè di una donna che tutte le sere prepara un banchetto e accoglie nella sua casa le anime dei morti. Le ascolta, le consola e poi le accompagna nell’aldilà. Tutte le sere. Nonna e nipote rimangono nello stesso posto solo per qualche giorno, e quando è il momento di cambiare posto, la casa si scrolla, allunga le zampe e via, verso un’altra città.
A Marinka questa vita però va stretta: si scontrerà con la nonna, la casa e il destino fino a trovare il suo posto nel mondo.

Da questa lista mancano volutamente i blockbuster che non hanno bisogno di nessun consiglio per scalare le classifiche: dopo qualche anno di silenzio è uscita Isabel Allende con Lungo petalo di mare, Patricia Cornwell con Quantum, Valerio Massimo Manfredi con Antica Madre. Li ho volutamente lasciati fuori perché sebbene bellissimi, il rischio del doppione è dietro l’angolo e a volte mi piace uscire un po’ dal seminato.

Che altro aggiungere allora…Buona Natale a tutti, che siano feste pieni di bellissimi libri da regalare e ricevere!

 

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