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LE ROTTE DEI MIGRANTI

Le rotte dei migranti hanno scavato solchi di disperazione e speranza per tutto il globo: l’emigrazione cinese verso la California durante la corsa all’oro, quella spagnola verso il Sud America dopo la guerra civile spagnola, quella italiana verso tutti gli altri paesi del mondo. Ho voluto tracciare una piccola mappa tra letteratura, cinema e pubblicità di oggi, oggi che lo sguardo culturale sul tema dell’immigrazione è più attento e presente che mai.

IO SONO CON TE – DALL’AFRICA ALL’ITALIA: Melania Mazzucco racconta la storia di Brigitte

Melania G. Mazzucco è una delle voci letterarie italiane più potenti e talentuose dei giorni nostri: IO SONO CON TE Storia di Brigitte, edito da Einaudi nel 2016, è frutto di un incontro fra due donne da cui è nato, come recita la quarta di copertina, un libro raro e necessario.

Brigitte è nata in Congo, a Matadi, dove si è laureata in infermieristica e ha aperto una clinica privata.

Il progetto di una vita che si interrompe bruscamente quando una notte verranno ricoverati presso la sua clinica quattro dissidenti, feriti durante i cortei di protesta contro il governo. Brigitte si rifiuta di farli morire, come due uomini sconosciuti le hanno gentilmente suggerito dalle sedie del suo ufficio.

È l’inizio della fine. Quella stessa notte Brigitte verrà rapita dalla sua casa, allontanata dai suoi figli, per essere scaraventata in un fetido buco nel terreno, non si sa dove ma si sa perché. Qui verrà regolarmente stuprata, costretta a bere la sua urina per non morire di sete, picchiata e torturata.

Fino a quando non riesce a scappare con la complicità di una guardia, e ritrovarsi come per miracolo a Roma. Alla stazione Termini, in dicembre, vestita come se fosse giugno, con venti euro in tasca, non una parola di italiano e le voci che sente nella testa. Perché quello che ha subito ha lasciato pesanti strascichi nella sua psiche.

C’è un ampio filone di letteratura, perlopiù indirizzata a un pubblico femminile, biografie di donne come lei, scappate da religioni oppressive, politiche misogine e storie familiari mostruose. Rispondono a un’esigenza di mercato precisa e a un pubblico ben definito e generalmente femminile.

IO SONO CON TE se ne discosta parecchio: è molto, molto di più. La Mazzucco racconta non solo la storia di Brigitte, ma il complicato e farraginoso sistema di accoglienza in Italia. Di quante persone lavorano per garantire dignità a donne come Brigitte, della difficoltà di trovare loro un tetto sopra la testa una notte alla volta. Profughi che non sono nemmeno in grado di ricevere aiuto, non sanno come si fa o non credono di meritarlo.

Questo libro è un documento storico: senza pietismi o rigide prese di posizione è una testimonianza importante che dovremmo tutti leggere.

DALLA SIRIA ALLA GERMANIA: Giulia Pex disegna per Hoppipolla

Pax Khalat Hoppipolla | IL MAPPALIBRO

Davide Coltri ha raccolto per Minimum Fax storie di profughi poi confluite nel libro Dov’è casa mia. Da uno di queste è stato tratto l’adattamento in graphic novel disegnato da Giulia Pax per Hoppipolla: KHALAT. La storia di una migrazione da Dar’a, in Siria, fino in Germania.

A vent’anni mi si apriva un mondo infinito di possibilità: quale università, quale corso in palestra, quali vacanze con le mie amiche, a un certo punto anche quale razza di cane. A vent’anni non avrei mai concepito di non avere nessuna di queste scelte da fare. Nessuna scelta in realtà. Solo l’imperativo di sopravvivere, e per farlo di scappare dalla mia casa.

Dalla Siria all’Iraq, dall’Iraq alla Turchia, e dalla Turchia in Europa: in questa fuga per la sopravvivenza Khalat vedrà sogni e progetti andare in fumo. Fino a considerarli niente più di un’illusione.

Giulia Pax è brava: guardate gli occhi di Khalat, quando sogna del suo professore di francese durante le lezioni all’università di Damasco. E poi di nuovo quando si fidanza e quando arriva in Germania. Si vede la luce spegnersi piano piano.

Le ultime due pagine sono uno schiaffo, lo stesso che arriva alla fine dello spot di Emergency TUTTI HANNO UN SOGNO. Video di auguri per il 2019 uscito a gennaio di quest’anno e realizzato da Ogilvy, che vale la pena riguardare ogni tanto.

FRONTIERA: il David di Donatello 2019 a Lampedusa

Frontiera di Alessandro Di Gregorio | IL MAPPALIBRO

Ho visto per la prima volta il corto di Alessandro Di Gregorio al Web Marketing festival 2019. Di Gregorio stesso lo ha presentato, con la sua aria un po’ sommessa e il sorriso triste.

FRONTIERA mostra due ragazzi, un sommozzatore e un apprendista necroforo che arrivano insieme a Lampedusa, mandati là perché c’è bisogno delle loro mani. Uno deve recuperare i corpi, l’altro seppellirli. Si troveranno entrambi davanti a emozioni più forti di loro. I frame finali del film sono immagini reali riprese dai fondali di Lampedusa: corpi che fluttuano negli abissi e che trasmettono allo stesso tempo orrore e un senso di pace irreale e fuori posto.

I frame finali del film sono immagini reali riprese dai fondali di Lampedusa: sempre corpi, che fluttuano negli abissi e che trasmettono un senso di pace irreale e fuori posto. Il corto ha vinto i David di Donatello

Le rotte dei migranti nei secoli sono state tante e diverse, un fitto reticolo che ricopre il globo,avrei potuto sceglierne altre. Dal Vietnam agli Stati Uniti, come ha raccontato Thi Bui nella graphic Novel Il meglio che potevamo fare, dal Sudan agli Stati Uniti, come Erano solo ragazzi in cammino di Dave Eggers.

Testimonianze letterarie e non solo, che possano far sì che le nostre opinioni si formino sulla base della conoscenza e non dell’emozione di un momento.

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