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Storie di copertine: chi compra un libro per la copertina?

Storie di copertine: chi compra un libro per la copertina?

Vi sarà capitato chissà quante volte di comprare un libro per la copertina, no?

Anzi: da un breve e assolutamente non scientifico sondaggio che ho lanciato su Instagram, la copertina è stata la più decisiva per l’acquisto di un libro.
Quante volte ho preso in mano un libro solo per la copertina! E quanti libri bellissimi mi saranno scappati perché avevano una copertina triste (L’Istituto di Stephen King per esempio, diciamocelo, aveva una copertina inguardabile: per fortuna che lui è King…).

Le copertine di Serena Riglietti per Harry Potter

A dire il vero non ho amato particolarmente la prima copertina di Harry Potter. Finito il libro mi sono anche chiesta cosa cavolo c’entrasse quel cappello da topo e perché, tra tutti gli animali con cui poteva giocare a scacchi, l’illustratrice avesse scelto un topo.

Ho saputo solo dopo che Serena Riglietti, autrice di tutte le copertine di Harry Potter in Italia (e J.K.Rowling aveva particolarmente amato la prima) non sapeva quasi nulla della storia quando le avevano commissionato il lavoro. Sapeva giusto che Harry era un mago e che alla scuola di magia dove sarebbe andato gli studenti potevano portarsi dietro un topo o una civetta.

Con il tempo mi sono affezionata alle copertine di Serena, tanto da non avere mai ceduto all’acquisto compulsivo di tutte le edizioni che sono venute dopo. Ma quella che mi è piaciuta di più, che davvero quando ho avuto per le mani mi ha fatto pensare “Eh, ma che bella, che bei colori!” è stata quella di Harry Potter e l’ordine della Fenice.
Non sono un grafico e non saprei spiegare esattamente cosa ci fosse di diverso in questa rispetto alle altre, ma l’ho scoperto in seguito.
Quando ha cominciato a disegnarla Serena era incinta, e ha consegnato la copertina finita un attimo prima che le si rompessero le acque. Il corriere l’ha ritirato nel reparto maternità dell’ospedale! La copertina di Harry e il principe mezzosangue e suo figlio Francesco sono nate insieme, e forse le circostanze straordinarie hanno influenzato il suo lavoro.

Chi meglio di Igort per disegnare Tokyo?

Laura Imai Messina si è trasferita a Tokyo dopo la laurea, a 23 anni. Voleva stare in Giappone giusto il tempo di migliorare la lingua. È finita che ci è rimasta per quindici anni, ha sposato un giapponese e ancora abita là.
In Tokyo tutto l’anno, edito da Einaudi, Laura racconta la sua città di adozione. Tokyo è un posto denso di tradizioni, simboli e storie, che agli occhi degli occidentali di passaggio sono difficili da percepire se non come un magma di magia impenetrabile.
Laura ci racconta queste storie dividendo la sua Tokyo nei dodici mesi dell’anno, e il suo libro, la sua personalissima guida per Tokyo, è perfettamente illustrata da Igort.

Igort, pseudonimo di Igor Tuveri, ha firmato la copertina e tutte le illustrazioni interne: bellissime, colorate, evocative. Qui devo proprio dirlo: la combinazione Giappone e copertina è stata quella che mi ha fatto prendere il libro in mano. Senza quella prima illustrazione non lo avrei fatto (e devo dire che in copertina rende anche molto meno che all’interno, dove è riportata con colori molto più vividi).
Igort è stato uno dei primi fumettisti stranieri a lavorare per il mercato del fumetto giapponese (per la mitica casa editrice Kodansha – Akira, Oh, mia dea!, Gundam), ed è autore della serie a fumetti Quaderni Giapponesi e Kokoro. Il suono nascosto delle cose.

Oddio, non ha fatto solo questo: musicista, art director, ha anche esposto alla biennale di Venezia e disegnato negli anni ’90 un orologio Swatch diventato un best seller.
Ma se non lo conoscete, le illustrazioni di Tokyo tutto l’anno ve lo faranno apprezzare tantissimo.

Gatsby Books e gli storici curiosi

Giuseppe Quattrocchi, in arte Gatsby Books, è un illustratore che ho scoperto quest’anno. Mi capitavano in mano sempre più spesso libri con copertine evocative e originali, di autori diversi e editori diversi, che non ho mai collegato tra loro fino a quando non ho scoperto l’account Instagram Gatsby_books.

La meraviglia!

Non solo le sue copertine sono splendide, il senso di un intero romanzo reso con un’illustrazione sempre geniale, ma anche un account Instagram che vi consiglio davvero di seguire perché è uno dei più belli che abbia mai visto.
Giuseppe Quattrocchi è geniale: geometriche, essenziali, evocative le sue copertine sono matrioske, illustrazioni a più livelli che racchiudono nelle linee e nei colori tutto quello che le pagine del romanzo raccontano.
Nel suo account Giuseppe ci racconta come nasce una copertina, che legami ha creato con i personaggi, il perché delle sue scelte grafiche. Ci sono anche i lavori che ha realizzato ma non sono stati pubblicati, e recensioni di libri che non ha illustrato lui, ma le sue copertine, una volta che ne avete vista una, le riconoscerete tra mille.

Come La confraternita degli storici curiosi di Jodi Taylor: una serie spassosa con una protagonista irriverente e indimenticabile. Una versione femminile di Indiana Jones ma con una propensione smisurata per il disastro e un coraggio inarrivabile.
Un po’ steampunk, un po’ british: non mancano certo le tazze di tè.
Per ora in Italia Corbaccio ha pubblicato i primi due volumi della serie, La confraternita degli storici curiosi e Le esotiche scorribande degli storici curiosi, che conta 5 volumi. Per ora.
Speriamo che li traducano tutti!

Il rinomato catalogo Walker & Dawn: una copertina, una promessa

Bastava l’autore a dire il vero, Davide Morosinotto, o anche solo il titolo, ma ci hanno messo pure una copertina incredibile.

La sovracoperta de Il rinomato catalogo Walker&Dawn, Mondadori, è un progetto grafico di Stefano Moro con illustrazioni sue e di Annalisa Ventura. Ma è stampata anche la copertina, che la sovra copertina lascia scoperta in alto a destra, e anche gli occhielli, con le fantomatiche immagini del catalogo Walker & Dawn, un Postalmarket di inizio ‘900 da dove un improbabile quartetto di amici decide di comprare una pistola.

Invece della pistola arriva un orologio scassato, e i quattro decidono che è proprio il caso di andare a Chicago a farselo cambiare. Eredi di Tom Sawyer, si ritroveranno a scappare dalla polizia, a imbattersi in un cadavere, trovare un mucchio di soldi e risolvere un delitto.

La copertina prometteva tutto!

Matteo Piana per Baccalario

Adoro Pierdomenica Baccalario, anche dopo avere letto un’intervista abbastanza pomposa in cui dichiarava di ridere in faccia ai suoi colleghi scrittori per adulti perché si ritenevano superiore a lui ma quando poi si parlava di copie vendute nessuno reggeva il confronto con lui.
Anche meno eh!
Però in ogni caso credo che i milioni di copie vendute non siano comunque abbastanza e che ne meriti di più, perché io dei suoi libri sono innamorata quasi come di quelli di Rohal Dahl.

Il Maydala Express che dà il titolo al romanzo edito da Il Battello a Vapore è un treno, e per me è importate quasi come il treno per Hogwarts, e le sue illustrazioni, di sovra copertina e occhiello, sono di Matteo Piana.
C’è anche una mappa dei personaggi all’inizio, dopo un bellissimo avvertimento introduttico dell’autore, e se da un lato vederli disegnati subito ci impedisce di immaginarli così come avremmo voluto, dall’altro ci sembra proprio che non avrebbero potuto essere altrimenti che così, come ce li fa vedere Matteo.

Matteo Piana ha illustrato molti altri libri di Baccalario, come la serie di Will Mosley Agenzia fantasmi, l’ombra di Amadeus, Il codice dei re e altri (tutti da leggere, assolutamente).
Matteo Piana è anche insegnante di Digital Art alla scuola del fumetto di Milano, e infatti il suo stile è molto fumettoso.
Quando trovo un libro illustrato da lui, impossibile che non lo prenda in mano per vedere di cosa si tratta, quasi che se l’ha illustrato lui, allora deve essere bello per forza!

In questa brevissima e personalissima raccolta di copertine belle (per me) ne mancano tante che avrebbero meritato il primo posto e tante sicuramente più meritevoli dal punto di vista artistico, ma di queste io sono particolarmente innamorata!

E voi? Di che copertina siete innamorati?

 

 

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